La rottamazione-quinquies delle entrate locali rappresenta un’importante opportunità per cittadini, professionisti e imprese che hanno debiti iscritti a ruolo nei confronti di Comuni, Regioni e altri enti territoriali.
La novità più importante è arrivata il 25 settembre 2026, quando Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale degli enti che hanno comunicato l’adozione della definizione agevolata.
L’elenco comprende circa 1.500 enti territoriali e consente ai contribuenti di effettuare una prima verifica sulla possibilità di definire debiti relativi, ad esempio, a IMU, TARI, sanzioni amministrative e altre entrate locali.
La misura trova il proprio riferimento nell’articolo 10-quinquies del D.L. 38/2026, convertito dalla Legge 88/2026, successivamente modificato dalla Legge 113/2026.
1. Come funziona la rottamazione-quinquies delle entrate locali
La definizione agevolata consente di regolarizzare determinati debiti affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
L’applicazione della misura è subordinata all’adozione di uno specifico provvedimento da parte dell’ente creditore.
Non è quindi sufficiente che una cartella riguardi un tributo locale: occorre verificare che l’ente abbia aderito e che il carico rientri nell’ambito della definizione.
2. Quali debiti possono rientrare nella definizione
Possono essere interessati debiti tributari e non tributari degli enti territoriali aderenti, nel rispetto delle esclusioni previste dalla normativa.
Tra le posizioni da verificare rientrano IMU, TARI, altre entrate locali e sanzioni amministrative.
Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Il trattamento delle componenti accessorie deve essere verificato in relazione alla natura del singolo carico.
3. Elenco completo dei Comuni e degli enti territoriali aderenti
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale il 25 settembre 2026.
Il documento riporta la denominazione degli enti che hanno comunicato l’adesione e gli eventuali soggetti terzi che hanno affidato carichi alla riscossione per conto degli enti interessati.
Per consultare l’elenco completo e aggiornato dei Comuni aderenti, suddivisi per territorio, è possibile accedere alla pubblicazione ufficiale:
La presenza del Comune nell’elenco costituisce un primo elemento di verifica, ma non dimostra automaticamente che tutte le cartelle emesse dall’ente siano definibili.
È necessario controllare la data di affidamento, la natura del debito e le condizioni previste dal provvedimento adottato.
4. Come verificare se una cartella può essere rottamata
Il contribuente deve innanzitutto individuare l’ente creditore indicato nella cartella.
Successivamente occorre verificare la presenza dell’ente nell’elenco ufficiale e controllare il periodo di affidamento del carico.
È opportuno acquisire il prospetto della situazione debitoria e distinguere capitale, sanzioni, interessi e altre somme richieste.
Questo controllo permette di valutare il beneficio economico effettivo prima di presentare la domanda.
5. Domanda di adesione e modalità di pagamento
Secondo la comunicazione di Agenzia delle Entrate-Riscossione del 25 settembre 2026, le domande per la definizione agevolata delle entrate locali possono essere presentate a partire dal 16 ottobre 2026.
Il contribuente deve seguire la procedura prevista per i carichi interessati e verificare le modalità di pagamento applicabili.
È importante distinguere la rottamazione nazionale da quella delle entrate locali, perché non tutte le posizioni seguono necessariamente le medesime condizioni.
6. Tre esempi pratici e numerici
Esempio 1 – Cartella IMU
Un contribuente presenta una cartella così composta:
- IMU non versata: € 3.000
- Sanzioni: € 900
- Interessi: € 450
Totale:
€ 3.000 + € 900 + € 450 = € 4.350
Se il carico è ammesso alla definizione e le componenti indicate risultano integralmente eliminabili, il risparmio teorico è:
€ 900 + € 450 = € 1.350
Resta da verificare l’eventuale presenza di ulteriori somme dovute.
Esempio 2 – Cartella TARI
Un’impresa presenta:
- TARI: € 1.800
- Sanzioni: € 540
- Interessi: € 160
Totale:
€ 1.800 + € 540 + € 160 = € 2.500
Risparmio teorico:
€ 540 + € 160 = € 700
Importo residuo ipotetico:
€ 2.500 − € 700 = € 1.800
Il calcolo deve essere confermato sulla base della posizione effettivamente ammessa.
Esempio 3 – Impresa con più cartelle locali
Una SRL presenta tre carichi:
- IMU: € 5.000
- TARI: € 2.500
- Altra entrata locale: € 1.500
Totale:
€ 5.000 + € 2.500 + € 1.500 = € 9.000
Ipotizziamo che le componenti eliminabili ammontino complessivamente a € 2.200.
Importo residuo:
€ 9.000 − € 2.200 = € 6.800
Risparmio percentuale:
€ 2.200 ÷ € 9.000 × 100 = 24,44%
La simulazione evidenzia il potenziale beneficio della definizione, ma l’importo effettivo dipende dalle regole applicabili ai singoli carichi.
7. La guida operativa per cittadini, imprese e professionisti
Prima di aderire alla rottamazione-quinquies delle entrate locali è necessario:
- Acquisire la situazione debitoria aggiornata.
- Individuare l’ente creditore di ciascun carico.
- Verificare l’adesione nell’elenco ufficiale.
- Controllare la data di affidamento.
- Distinguere capitale, sanzioni e interessi.
- Verificare le condizioni applicabili alla specifica entrata.
- Calcolare l’effettivo risparmio.
- Presentare la domanda secondo le modalità previste.
- Programmare i pagamenti e conservarne le ricevute.
Un aspetto particolarmente importante riguarda i contribuenti che possiedono più cartelle riferite a enti diversi: l’adesione di un Comune non rende automaticamente definibili i debiti verso altri enti.
Conclusioni
La pubblicazione dell’elenco ufficiale degli enti aderenti rappresenta un passaggio fondamentale per l’applicazione della rottamazione-quinquies delle entrate locali.
La misura può consentire risparmi significativi, soprattutto quando il debito comprende sanzioni e interessi rilevanti.
La verifica deve però essere effettuata cartella per cartella, controllando l’ente creditore, il periodo di affidamento e le componenti effettivamente definibili.