Fabrizio Di Patti – Dottore Commercialista

Visto di conformità 2026: polizza obbligatoria da 3 milioni di euro e nuova procedura Vi.diCo.Web

Il rilascio del visto di conformità rappresenta una responsabilità professionale rilevante, soprattutto quando viene utilizzato per consentire ai contribuenti la compensazione di crediti fiscali.

Dal 5 ottobre 2026 è disponibile il nuovo servizio telematico Vi.diCo.Web, disciplinato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 259305 del 22 settembre 2026.

La nuova procedura diventerà obbligatoria dall’11 gennaio 2027 e interessa i professionisti che intendono comunicare l’abilitazione al rilascio del visto di conformità.

1. Cos’è il visto di conformità

Il visto di conformità attesta l’esecuzione dei controlli documentali previsti dalla normativa fiscale.

Può essere richiesto, tra l’altro, per utilizzare in compensazione determinati crediti tributari oltre le soglie stabilite dalla legge.

Il professionista verifica la corrispondenza tra dichiarazione, documentazione contabile e dati rilevanti, secondo le specifiche check-list previste per il tributo interessato.

Il visto non costituisce una garanzia assoluta sulla correttezza economica di tutte le operazioni del contribuente, ma comporta responsabilità per i controlli che devono essere effettuati.

2. La polizza professionale obbligatoria

Per il rilascio del visto è necessaria una copertura assicurativa conforme all’articolo 22 del D.M. 164/1999.

Il massimale non può essere inferiore a 3 milioni di euro e deve risultare adeguato al numero dei contribuenti assistiti e dei visti rilasciati.

La polizza deve garantire i rischi connessi all’attività e rispettare le condizioni previste dalla disciplina specifica.

Non è quindi sufficiente possedere una generica assicurazione di responsabilità civile professionale: occorre verificare che la copertura comprenda espressamente l’attività di assistenza fiscale e rilascio del visto.

3. Come funziona Vi.diCo.Web

Il nuovo servizio consente di trasmettere online la comunicazione preventiva, inserire i dati professionali e assicurativi e allegare la documentazione richiesta.

L’accesso avviene attraverso i sistemi di autenticazione previsti dall’Agenzia delle Entrate.

La procedura digitale semplifica la gestione documentale, ma non modifica il carattere personale dell’abilitazione.

Negli studi associati, pertanto, ciascun professionista interessato deve verificare individualmente i requisiti richiesti.

4. Documenti da predisporre

Prima della comunicazione è necessario predisporre la documentazione relativa all’iscrizione professionale, ai requisiti soggettivi e alla copertura assicurativa.

Occorre inoltre verificare l’eventuale presenza di provvedimenti disciplinari rilevanti e la corretta individuazione della struttura utilizzata per la trasmissione delle dichiarazioni.

Un fascicolo completo permette di evitare comunicazioni incomplete e successive richieste di integrazione.

5. Rinnovi, variazioni e responsabilità

Le variazioni dei dati e dei documenti comunicati devono essere segnalate entro 30 giorni.

Particolare attenzione deve essere prestata alla scadenza della polizza.

Il professionista dovrebbe predisporre uno scadenzario che controlli automaticamente rinnovi, eventuali modifiche del massimale e continuità della copertura.

L’abilitazione al visto non deve essere confusa con la sola abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.

6. Tre esempi pratici e numerici

Esempio 1 – Verifica del massimale

Un professionista dispone di una polizza RC professionale con massimale di € 2.000.000.

Il minimo richiesto è € 3.000.000.

Differenza:

€ 3.000.000 − € 2.000.000 = € 1.000.000.

La polizza deve essere adeguata prima di essere utilizzata come garanzia per il visto.

Esempio 2 – Credito IVA da compensare

Una SRL presenta un credito IVA annuale di € 42.000 e intende utilizzarne € 30.000 in compensazione orizzontale.

Se ricorrono i presupposti che rendono necessario il visto, il professionista dovrà effettuare i controlli documentali e apporre il visto sulla dichiarazione.

Il credito residuo dopo la compensazione ipotizzata sarà:

€ 42.000 − € 30.000 = € 12.000.

Restano da verificare anche le altre condizioni previste per l’utilizzo del credito.

Esempio 3 – Scadenza della polizza

Una polizza scade il 31 dicembre 2026.

Il professionista programma il rinnovo con decorrenza dal 1° gennaio 2027, senza interruzione della copertura.

Se il premio annuo aumenta da € 1.100 a € 1.320:

€ 1.320 − € 1.100 = € 220.

Incremento percentuale:

€ 220 / € 1.100 × 100 = 20%.

Il costo aggiuntivo deve essere valutato insieme alla qualità e all’estensione della garanzia, non soltanto al premio.

Conclusioni

Il nuovo servizio Vi.diCo.Web rappresenta un’importante evoluzione nella gestione dell’abilitazione al visto di conformità.

Le priorità per i professionisti sono tre: verificare la polizza, predisporre la documentazione e monitorare le scadenze.

L’introduzione della procedura digitale non riduce la responsabilità professionale, ma rende ancora più importante organizzare correttamente i controlli e conservare la documentazione a supporto di ogni visto rilasciato.

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