Fabrizio Di Patti – Dottore Commercialista

Bollo auto 2027: esenzione sul primo veicolo fino a 80 kW, beneficiari e verifiche da effettuare

Premessa

La prospettiva di eliminare il bollo auto per una parte significativa dei proprietari di veicoli ha attirato l’attenzione di famiglie, professionisti e imprese.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una comunicazione del 17 settembre 2026, ha illustrato una misura approvata dal Consiglio dei Ministri che prevede, per il 2027, l’esenzione dal bollo sul primo veicolo, senza limiti legati all’ISEE, con riferimento alla platea dei possessori di veicoli fino a 80 kW.

È però fondamentale distinguere la comunicazione governativa dalla verifica del testo legislativo definitivo e delle relative modalità applicative.

1. Qual è la misura annunciata

La misura riguarda il primo veicolo posseduto, con potenza non superiore a 80 kW, secondo i criteri illustrati dal Ministero.

L’agevolazione non viene descritta come un’esenzione generalizzata per qualsiasi automobile o motociclo.

La potenza del veicolo e la posizione del proprietario sono quindi elementi centrali.

2. Quanti contribuenti potrebbero beneficiarne

Secondo i dati comunicati dal Ministero, la platea potenziale comprende 24.608.867 persone.

Il parco nazionale comprende oltre 59 milioni di autoveicoli e motoveicoli, dei quali oltre 34 milioni con potenza entro 80 kW.

Questi numeri mostrano l’ampiezza della misura prospettata, ma non identificano automaticamente tutti i beneficiari effettivi.

3. Il limite degli 80 kW

Per verificare il requisito della potenza occorre consultare i dati tecnici del veicolo.

La conversione indicativa è:

80 kW × 1,35962 = circa 108,77 CV.

Il limite deve essere verificato in kW, senza basarsi esclusivamente sulla potenza commerciale dichiarata in cavalli.

4. Primo veicolo e intestazioni multiple

Il riferimento al primo veicolo rende necessario verificare le regole di individuazione in presenza di più mezzi intestati allo stesso soggetto.

Una persona con due automobili non dovrebbe presumere che entrambe siano esenti.

Analogamente, prima di estendere la misura a veicoli aziendali o intestati a società, occorre verificare il testo normativo definitivo.

5. Cosa controllare prima di non pagare il bollo

Fino a quando non sono verificati il testo legislativo efficace e le relative istruzioni applicative, non è prudente sospendere autonomamente il pagamento.

Il contribuente dovrebbe controllare la propria posizione presso la Regione competente o attraverso i servizi ufficiali disponibili.

L’eventuale esenzione per il 2027 non deve essere confusa con le scadenze del bollo dovuto per periodi precedenti.

6. Tre esempi pratici e numerici

Esempio 1 – Automobile da 75 kW

Una persona possiede una sola automobile con potenza di 75 kW.

Differenza rispetto al limite annunciato:

80 − 75 = 5 kW.

Il requisito della potenza risulterebbe rispettato. L’effettiva esenzione richiede anche il rispetto delle altre condizioni definitive.

Esempio 2 – Automobile da 90 kW

Un contribuente possiede un’automobile da 90 kW.

Superamento del limite:

90 − 80 = 10 kW.

Il veicolo non rientra nel parametro di potenza illustrato dal Ministero.

Esempio 3 – Risparmio teorico annuale

Un proprietario paga attualmente € 210 annui di bollo per un veicolo potenzialmente ammesso.

Se l’esenzione risultasse effettivamente applicabile, il risparmio sarebbe:

€ 210 − € 0 = € 210.

Per una famiglia con due veicoli, tuttavia, non si può presumere un risparmio doppio, perché la misura annunciata riguarda il primo veicolo.

Conclusioni

La misura prospettata per il 2027 potrebbe interessare una platea molto ampia di contribuenti.

Il riferimento agli 80 kW e al primo veicolo rende però necessario verificare attentamente i requisiti.

La comunicazione ministeriale costituisce un importante riferimento informativo, ma la decisione di non versare il tributo deve essere fondata sulla disciplina effettivamente applicabile.

Per famiglie e imprese la regola operativa resta quindi una: verificare l’esenzione presso le fonti istituzionali prima di modificare i pagamenti programmati.

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